Speciale Conferenza 2011 a Villafranca
questo è il testo di un intervento con cui Gianfranco ha nobilitato la già nobile Villafranca il 17 aprile 2011
Buongiorno a tutti !
Mi dicono che in questo momento i presenti sono 7534, per la Questura 31.
Debbo inoltre complimentarmi perché i più attenti di Voi si sono accorti di un fatto importantissimo: i contenuti della "Manomorta" stanno cambiando.
OK, continua regolarmente a rassodare, ma da un contenitore di cose umoristiche che era, si è trasformata in una in una pubblicazione sperimentale, quasi scientifica che, oltre far ridere i lettori, li erudisce, li educa, li fa crescere nel corpo e nella mente.
Adesso, i grandi nomi dell’economia fanno a gara per apparire in qualche modo nei testi della nostra opera.
Il celeberrimo episodio della mela consegnata da Eva ad Adamo nel giardino dell’Eden nel 34255 a.C., di pomeriggio, ne è una prova lampante.
Per cercare di essere nominati si sono mossi in molti come Melinda, Golden, e perfino il Consorzio di mele "Val di Non" che non ha esitato a proporsi perfino come "Consorzio Mele Val di Josafat".
Questa guerra commerciale si è conclusa con lo sciopero generale dei meli che, non potendo sindacalmente interrompere la produzione delle mele, si sono limitati a non farle più maturare sui rami.
Si ottengono così frutti vecchi, duri e di gusto pessimo che vengono chiamati "mele anziane". Col passare dei secoli, nei mercatini rionali, il nome è stato più volte modificato e storpiato, fino all’attuale denominazione di "melanzana".
Altri temi socialmente importantissimi che abbiamo affrontato sono: il testamento biologico e le tecniche d’intorto, per non parlare della grande varietà di sinonimi che abbiamo messo in circolazione.
Molti di questi hanno fatto il giro del mondo. Ne cito qualcuno a caso :
MESSA IN PIEGA
funzione religiosa officiata da un prete in curva.
SALAME
tipo di figura che un maiale non vorrebbe mai fare.
FAHRENHEIT
far tardi la notte.
NEO LAUREATO
punto nero della pelle che ha fatto l’Università.
FOCACCIA
foca estremamente malvagia.
FERMENTI LATTICI
agitazione dei lattai.
SCORFANO
pesce che ha perduto i genitori
CERBOTTANA
cervo femmina di facili costumi
OBIETTORE
ottico fabbricante di obiettivi che se è particolarmente serio viene
chiamato "obiettore di coscienza"
ALUNNO
esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila.
CATALESSI
catalani ribelli condannati alla pentola a pressione.
Riguardo al testamento biologico abbiamo avuto la fortuna di entrare in possesso del diario di un noto personaggio politico che alla pagina 22 ci confida:
Ieri sera ho parlato con mia moglie. Le ho detto:
"Cara, se tu dovessi vedermi tenuto in vita da un apparato elettrico e alimentato da flebo nutritive, cara, se mi dovessi vedere così non esitare, stacca tutte le spine e lasciami al mio destino!"
(Allora mia moglie mi ha spento la TV e mi ha portato via la birra………… )
Il capitolo dedicato alle tecniche d’intorto, cioè alle particolari tattiche che si debbono adoperare per attaccare discorso con le ragazze, ha avuto un successo clamoroso.
La frase più gettonata ("ma cosa ci fa una ragazza così carina, qui, tutta sola?") è stata rapidamente surclassata dal più moderno ("Signorina, lei crede all’amore a prima vista o debbo ritornare??").
Anche le tecniche più grezze e volgari come ("Ma io non ti ho visto in qualche posto?")hanno trovato una giusta e spiritosa contromisura nella risposta ("certo, è per quello che non ci vado più!")
Abbiamo, infine, preso una posizione ferma e decisa contro l’uso indiscriminato della chirurgia estetica.
Ecco il fatto :
"Una signora di mezza età si trova in clinica, per un banale intervento di routine. Al momento dell’anestesia le appare nostro Signore con le braccia tese.
"È arrivata la mia ora" domanda impaurita.
Gesù Cristo consulta un’agenda e le risponde: "Non ancora. Ti restano 23 anni, 22 giorni e 5 ore di vita!"
La signora di mezza età, allora, riprende coraggio e decide di restare in clinica per farsi la lipo su addome e cosce, lifting, seno nuovo, collagene al labbro superiore, ecc. ecc. Si fa segare anche due costole per avere la vita più sottile.
Viene dimessa qualche giorno dopo ed esce dall’ospedale inguainata in abitino Gucci e con tacchi 12, splendida.
Attraversa la strada e viene messa sotto da un TIR.
Si ritrova davanti al Signore: "Ma non mi avevi detto che mi restavano oltre 20 anni da vivere?"
"Cazzo ! Non ti avevo riconosciuta !!"
Ho quasi finito e mi rivolgo a Voi o 7532 affezionati lettori presenti ( 27 per la Questura) per comunicare che abbiamo anche svolto un’approfondita ricerca sui mestieri e sulle professioni ormai scomparse.
Un esempio per tutti: lo sapevate che un tempo esisteva un funzionario governativo detto "beccamorto" ?
Eccone storia e origini.
IL BECCAMORTO
Nel Medioevo, potevano succedere casi di morte apparente con relative scene agghiaccianti di grida d’aiuto provenienti dalla tomba e quindi con terrore sparso a piene mani tra il popolino ignorante.
Per evitare questi inconvenienti, le Autorità istituirono la professione del"beccamorto", cioè di un incaricato che certificasse l’effettiva morte del defunto, mordendogli con forza un dito del piedi, quasi sempre l’alluce.
Inoltre le Autorità stabilirono che la professione di "beccamorto" fosse esercitata solamente dagli uomini e che il "mestiere" venisse tramandato dal padre al primo figlio maschio.
La cosa pareva finalmente risolta e gli alluci dei defunti venivano regolarmente morsi quando accadde qualcosa che cambiò il futuro di questi singolari professionisti.
Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio: la moglie gli partorì ben quattro femmine.
Per evitare l’estinzione del mestiere, venne richiesta alla Chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla figlia femmina che, dopo le benedizioni di rito, iniziò il lavoro di beccamorto.
Il caso volle che il suo primo defunto fosse un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe.
La ragazza era molto indecisa sul dove infliggere il morso ma, alla fine, prese una decisione………
Nacquero così le "Pompe Funebri"
Ho finito.
(Applausi)
|
Vicinelli ha presentato ufficialmente la sua nuova opera Non ci sono più gli Scrittori di una Volta il 2 ottobre 2010 presso l'Oratorio Francescano di Corte Galluzzi a Bologna, con il prezioso supporto di Ettore Bianciardi. (nella foto a lato: Vicinelli e Bianciardi presentano il nuovo libro direttamente sotto l'Altissimo Patronato) |
|
questo è il testo di un intervento con cui Gianfranco ha deliziato i Lions di Reggio Emilia nel luglio 2009
Questa sera parleremo di umorismo.
Sembra un controsenso, ma l’umorismo è una cosa molto seria e può riguardare perfino la nostra salute.
Una ricerca sperimentale effettuata dalla "Humour Accademy" di Bergamo Alta (Pennsylvania), lo dimostra chiaramente.
A venti volontari sono state somministrate dosi massicce di notizie tragiche, visione di TG con avvenimenti catastrofici, proiezione di films tipo "Titanic", "Ombre Rosse", "Gli ultimi giorni di Pompei" e perfino lettura continuata di necrologi!
Per contro, ad altrettante cavie umane sono stati propinati elementi comici in abbondanza: spettacoli di cabaret, abbonamento alla "Settimana Enigmistica con relative "Cartoline del pubblico", films di Totò e di Mel Brooks!
Alla fine dell’esperimento i primi volontari apparivano stanchi, depressi, invecchiati, mentre il secondo gruppo appariva composto da uomini e donne contenti, distesi, pieni di salute e quasi ringiovaniti.
Non a caso, sulla copertina di questo mio ultimo libro, ho messo il motto: "Una risata al giorno toglie il medico di torno"!
L’esperimento su cavie umane, ovviamente, era stato preceduto da analoga indagine su animali, ma questa prova non aveva dato alcun esito.
A parte la "iena ridens", che rideva qualunque cosa le venisse sottoposta, gli animali non mostrarono alcuna reazione alla comicità.
Ma torniamo all’umorismo.
Col passare degli anni anche la scrittura umoristica è cambiata e si è evoluta. Ai tempi di Wodehause, Jerome, Campanile o Guareschi , per scatenare l’ilarità dei presenti occorreva un racconto articolato in diverse pagine.
Adesso invece si ride per la battuta telegrafica.
Questa può spaziare sui dubbi dell’anima, cioè sugli interrogativi: Chi siamo?? D'onde veniamo?? Abbiamo con noi il bancomat?? e soprattutto: Chi guida al ritorno??
Qualche esempio?
Le guardie forestali, quando muoiono, vanno al Gran Paradiso?
Un bancario deceduto viene messo in una bara costosa o in una cassa di risparmio?
Oppure si ride per la testimonianza: "Ho visto!"
Qualche esempio:
Ho visto astronauti al ristorante chiedere il conto alla rovescia!
Ho visto massaie riporre in frigo il terziario avanzato!
Infine, oggigiorno, viene fatto un uso industriale di sinonimi.
Eccone qualcuno dal mio libro prima citato:
ALUNNO
esclamazione sfuggita a Papa Leone all’apparire di Attila
AUTOCLAVE
arrma automatica dell’Età della Pietra
CATALESSI
catalani ribelli condannati alla pentola a pressione
ECCEDENTE
esclamazione di dentista latino
MESSA IN PIEGA
funzione religiosa officiata da un prete in curva
OBIETTORE
ottico fabbricante di obiettivi. Se è particolarmente serio è detto "obiettore
di coscienza"
OPOSSUM
marsupiale americano possibilista
SCORFANO
pesce che ha perduto i genitori
STRADIVARI
cartello stradale sardo indicante tutte le direzioni
Internet si è dimostrata una fonte di ispirazione senza fine. Attenti però
perché nella Rete c’è tanto umorismo, ci sono tante battute politiche e
tante porcherie. Occorre quindi stare molto attenti!
Se si è fortunati, rarissimamente ci si imbatte in strofe di vera poesia catartica o criptica che dir si voglia e questa sera, a conclusione, Ve ne leggerò una delle più belle e piena non solo di pathos, ma anche degli altri Moschettieri.
Si intitola: "Passano" e volentieri la leggo:
PASSANO
Passano, e non mi guardano.
Passano, e non mi vedono.
Passano, e i loro volti ignoti non tradiscono emozioni.
Passano, e le loro bocche non emettono suoni.
Passano, passano, passano.
CHE PALLE LAVORARE ALL’OBITORIO!!
A questo punto apro il dibattito e sono pronto a rispondere alle Vostre domande.
(Applausi)